Cosa comprende il Golfo dei Poeti e perché si chiama così?

Quando senti parlare del Golfo dei Poeti, ti sembra subito un nome romantico, quasi letterario. E in effetti lo è. Ma prima di tutto è un luogo reale: un’ampia insenatura della Liguria che unisce mare, borghi, isole e una storia culturale che ha attirato scrittori da tutto il mondo. Se decidi di visitarlo, ti accorgi che non è solo un tratto di costa: è un paesaggio che ti avvolge, ti accompagna e ti rimane addosso. Per capire davvero cosa rappresenta, devi sapere cosa comprende e da dove nasce questo nome così evocativo.

Cosa comprende il Golfo dei Poeti

Il Golfo dei Poeti coincide con il Golfo della Spezia, una grande insenatura del Mar Ligure che si estende tra Portovenere e Lerici, con La Spezia al centro. È un anfiteatro naturale protetto dai promontori e arricchito da borghi che hanno ciascuno un carattere diverso.

Portovenere

Portovenere

Portovenere è il punto più scenografico del Golfo dei Poeti, quello che ti rimane negli occhi anche dopo che te ne vai. Quando arrivi, la prima cosa che noti è la fila di case colorate che si affaccia sul mare: alte, strette, con i colori che vanno dal giallo al rosso scuro. Sono l’ingresso naturale del borgo, una sorta di quinta teatrale che ti accompagna verso il centro.

Il borgo è fatto di vicoli stretti, scalette e passaggi che si aprono all’improvviso su scorci di mare. La chiesa di San Pietro è il simbolo assoluto: la raggiungi camminando lungo la roccia, e quando arrivi ti trovi davanti una struttura gotica che sembra incastonata nel promontorio. Da lì vedi l’orizzonte, la costa, le isole e la Grotta Byron, dedicata al poeta che qui veniva a nuotare e a cercare ispirazione.

Portovenere comprende anche l’arcipelago di Palmaria, Tino e Tinetto. Palmaria è la più grande e puoi girarla a piedi: sentieri, punti panoramici, calette e una natura che cambia tra costa e interno. Tino e Tinetto sono più selvagge e meno accessibili, ma fanno parte dell’identità del golfo: completano la forma dell’insenatura e rendono il paesaggio ancora più particolare.

Lerici

Lerici vista panoramica

Lerici è l’altra faccia del golfo: elegante, luminosa, con un castello che domina la baia e un lungomare che ti accompagna tra bar, ristoranti e scorci sul mare. È un borgo che unisce storia e mare in modo naturale: il castello, costruito su un promontorio, è uno dei punti panoramici più belli della zona. Da lì vedi tutta la baia, le spiagge, le insenature e la costa che scende verso San Terenzo.

Le spiagge di Lerici sono diverse tra loro: alcune sono più ampie, altre più raccolte, altre ancora incastonate tra scogliere. La baia di Fiascherino, poco distante, è una delle più suggestive: acqua limpida, rocce, vegetazione e un’atmosfera più intima.

San Terenzo

San Terenzo case, castello e mare

San Terenzo è più raccolto, più intimo, più “vissuto”. È il borgo dove soggiornarono Percy e Mary Shelley, e quando ci arrivi capisci subito perché: è un luogo che ti mette a tuo agio, che ti accoglie senza rumore, con una baia protetta e un’atmosfera quasi domestica.

La spiaggia è ampia e tranquilla, perfetta se cerchi un posto dove rilassarti senza troppa confusione. Il lungomare collega San Terenzo a Lerici, e camminando lungo la costa hai sempre il mare accanto, con una vista che cambia a seconda della luce.

San Terenzo è il punto del golfo che ti fa capire la parte più intima della sua storia: qui i poeti non venivano solo per osservare il paesaggio, ma per viverlo.

La Spezia

La Spezia città dall'alto panoramica

La Spezia è il centro del Golfo dei Poeti, il punto che tiene insieme tutto: Portovenere da un lato, Lerici e San Terenzo dall’altro. È una città che spesso viene considerata solo come “base” per muoversi nel golfo, ma se ci cammini dentro ti accorgi che ha una sua identità precisa.

La prima cosa che noti è il porto, enorme e protetto, che dà alla città un’atmosfera particolare: un mix tra vita marinara, traffico navale e passeggiate sul mare. Il lungomare è uno dei punti più piacevoli: alberi, panchine, una vista ampia e la possibilità di muoverti facilmente verso il centro o verso il porto turistico.

Il centro storico è ordinato, con vie pedonali, negozi, bar e palazzi che raccontano la storia della città. Via del Prione è la strada più riconoscibile: ti porta verso musei, piazze e scorci che mostrano la parte più autentica della Spezia.

Perché si chiama “Golfo dei Poeti”

Il nome nasce nel 1910, quando il commediografo Sem Benelli definì il golfo come il luogo ideale per accogliere “le ombre dei grandi visitatori”. Non era una frase casuale: la zona aveva già ospitato numerosi scrittori e poeti, e Benelli voleva celebrare questa tradizione.

Il Golfo dei Poeti ha attirato artisti da tutto il mondo. Tra i più noti ci sono: – Lord Byron, che nuotava spesso tra Portovenere e Lerici; – Percy Bysshe Shelley, che visse a San Terenzo e morì proprio nelle acque del golfo; – Mary Shelley, autrice di Frankenstein; – David Herbert Lawrence, che soggiornò nei borghi della zona; – George Sand, scrittrice e pittrice; – Gabriele D’Annunzio, Paolo Mantegazza, Marinetti, Mario Soldati e molti altri.

La combinazione di mare, silenzio, luce e paesaggio ha creato un ambiente perfetto per la scrittura. E questo è il motivo per cui il nome “Golfo dei Poeti” è rimasto e si è diffuso.

 

Il Golfo dei Poeti ha affascinato generazioni di artisti, tanto da meritare un nome che celebra la sua storia letteraria. Se decidi di visitarlo, scoprirai un luogo dove la bellezza non è solo visibile: è qualcosa che senti, che ti accompagna e che ti rimane addosso.

Anna Lombardi
Anna Lombardi
Vivo a Modena, ma considero il mondo intero la mia casa. Ogni viaggio è per me un'avventura unica, dalla preparazione alla scoperta delle tradizioni locali, fino al rientro, momento in cui inizio a sognare la prossima destinazione. Condivido queste esperienze su viaggiareconstile.it, sperando di ispirare altri a esplorare il mondo.
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